La Commissione UE ha pubblicato «Facts and Figures on the Common Fisheries Policy», che descrive in cifre il settore della pesca e dell’acquacoltura

I settori della pesca e dell’acquacoltura in UE – La pesca svolge un ruolo cruciale nell’occupazione e nell’attività economica in diverse regioni dell’UE. Spagna, Grecia e Italia insieme registrano circa il 62% dell’occupazione.

L’acquacoltura, marina e d’acqua dolce, impiega circa 70.000 persone, compresi i lavoratori stagionali.

L’industria di trasformazione è costituita da circa 3.500 aziende. Il pilastro della produzione UE è rappresentato da prodotti in scatola e pasti pronti a base di pesce, crostacei e molluschi.

L’UE è il quinto maggiore produttore ittico in tutto il mondo, con circa il 3 % della produzione globale. Il 78% della produzione proviene dalla pesca e il 22 dall’acquacoltura. Spagna, Danimarca e Francia sono i più grandi produttori in termini di volume nella UE.

L’UE rappresenta il 5,1 % della produzione di pesca mondiale.
Sebbene la flotta dell’UE operi a livello globale, le catture sono effettuate principalmente nel nord-est Atlantico. Le specie più pescate sono aringa, spratto europeo, melù e sgombro, che insieme rappresentano il 42 % degli sbarchi.

Senza prendere in considerazione il Regno Unito, gli stati più rilevanti in termini di pesca sono Danimarca, Spagna, Paesi Bassi e Francia, che insieme rappresentano il 58 % del totale delle catture UE.

L’acquacoltura è un’attività significativa in molti Stati membri che producono circa 1,37 milioni tonnellate in volume e oltre 5 miliardi di euro in valore. Le cozze mediterranee coprono circa il 36 % del volume totale dell’allevamento nell’UE, mentre il salmone atlantico e la trota iridea insieme rappresentano un altro 30%. I principali produttori di acquacoltura in termini di volume sono Spagna, Francia, Italia e Grecia.
Nella produzione acquicola mondiale totale, l’UE occupa una quota dell’1,13 % in termini di volume e del 2,29 % in valore.

Il settore della trasformazione del pesce nel l’UE è generalmente redditizio. Il fatturato nel 2018 è stato di circa 30 miliardi di euro, con Spagna, Francia e Polonia come principali contributori.

Questo è solo uno spaccato del report prodotto dalla Commissione UE “Facts and Figures on the Common Fisheries Policy” (Fatti e cifre sulla Politica Comune della Pesca), che descrive in cifre il settore della pesca e dell’acquacoltura.

Il report, consultabile qui, offre una panoramica dei complessi settori della pesca e dell’acquacoltura in UE nel 2022, ma fornisce anche elementi di riflessione lungo tutto il percorso che va dalla produzione al consumo.

I settori della pesca e dell’acquacoltura in UE

Fonte: Pesceinrete.com

Entra in chat
Hai bisogno di aiuto?
Buongiorno, come possiamo aiutarla?